Bianca Mazzei

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Bianca Mazzei Bianca, da Fabio e Debora Meneghetti; nata il 5 gennaio 1890 a Montecatini (PT). Nel 1943 residente a Bologna. Casalinga.

Venne uccisa dalle SS tedesche il 29 settembre 1944 in località Casaglia (Marzabotto), nel corso dell'eccidio di Marzabotto. La figlia Ginetta Chirici* venne uccisa sei giorni dopo. [AQ

Dal sito della Certosa di Bologna

..Il 29 settembre 1944 gli abitanti delle case intorno a Casaglia, terrorizzati dagli spari e dal bagliore degli incendi, corrono in chiesa dove si stringono attorno al parroco nel disperato tentativo di avere salva la vita. Sono soprattutto donne e bambini, perché gli uomini fuggono nei boschi, convinti che il rastrellamento sia soprattutto rivolto contro la Stella Rossa ed eventualmente indirizzato alla cattura di uomini abili al lavoro.

A un tratto la porta della chiesa si spalanca e le SS intimano a tutti di uscire fuori. Elena Ruggeri fugge attraverso la sagrestia; sua madre Maria Assunta Rocca corre sul sagrato e la chiama, temendo di vederla stramazzare a terra. I tedeschi invece uccidono lei, lungo il declivio che scende sotto la chiesa, mentre Elena, insieme a un piccolo gruppo di persone, riesce a mettersi in salvo. Una ragazza paralizzata, Vittoria Nanni, viene uccisa all’interno della chiesa, sulla sua sedia, perché non è in grado di spostarsi. Nel campanile vengono scoperti e uccisi Giovanni Betti ed Enrica Marescalchi.

Le altre persone presenti in chiesa, quasi tutte donne e bambini, vengono fatte uscire e avviate verso il cimitero davanti al quale sostano circa mezz’ora sorvegliate da una SS. Con loro esce anche don Marchioni, che dopo pochi metri viene fatto tornare indietro e ucciso sull’altare. La chiesa è incendiata.

Dopo questa angosciosa attesa, appare un soldato che ordina alle persone di entrare nel cimitero. All’interno del cimitero i più piccoli vengono disposti davanti e i più grandi dietro e vengono poi investiti da raffiche di mitraglia e bombe a mano. Molti muoiono dopo un’atroce agonia; pochissimi si salvano sotto i cadaveri.

Il 2 ottobre 1944 le vittime vengono sepolte in una fossa comune dentro il cimitero da Luigi Massa,

Dal sito della Certosa di Bologna


Ricostruzioni della strage


Testimonianza di Francesco Pirini sulla strage di Casaglia